Profilo completo del Benessere

Profilo completo del benessere

Realizzato attraverso l’Analisi genetica Wellness di NatrixLab

Cosa misura

Il test analizza un ampio pannello di varianti genetiche selezionate, organizzate in diversi ambiti:

  • metabolismo energetico e regolazione del peso
  • risposta infiammatoria e sistemi antiossidanti
  • metabolismo di insulina, omocisteina e vitamina D
  • fattori collegati alla salute cardiovascolare e ossea
  • digestione del lattosio e metabolismo di caffeina e alcol
  • predisposizione genetica associata alla celiachia

Il termine “completo” indica quindi l’ampiezza degli ambiti esaminati, non il sequenziamento dell’intero genoma.

Perché è utile

Riunire in un solo profilo varianti relative ad ambiti differenti permette di costruire una mappa delle predisposizioni analizzate.

Il risultato offre al medico o al professionista una base più ampia da mettere in relazione con la storia personale, le abitudini e gli esami già disponibili, individuando gli aspetti che meritano maggiore attenzione o approfondimenti mirati.

Quando è utile

Può essere preso in considerazione, all’interno di un percorso guidato dal medico o dal professionista di riferimento, quando si desidera approfondire in modo ampio il rapporto tra caratteristiche genetiche, metabolismo e alimentazione.

Può inoltre offrire informazioni da contestualizzare quando esiste una familiarità per alterazioni metaboliche, cardiovascolari o della salute ossea. Il profilo evidenzia predisposizioni selezionate, mentre la valutazione del rischio individuale richiede anche dati clinici, biologici e ambientali.

Come si svolge

Il kit viene ritirato in farmacia e il campione viene raccolto a casa attraverso un tampone passato sulla mucosa interna della bocca.

Il tampone viene quindi riconsegnato in farmacia e inviato a NatrixLab, nostro partner specializzato in diagnostica di laboratorio, che analizza le varianti comprese nel profilo e cura la refertazione.

Lo sai che?

Due gemelli identici possono partire quasi dallo stesso DNA e, con gli anni, arrivare a utilizzarlo in modo diverso.

In uno studio condotto su 40 coppie, i gemelli più giovani presentavano profili epigenetici molto simili. Le differenze erano invece maggiori nelle coppie più anziane, soprattutto quando avevano trascorso meno tempo insieme o seguito stili di vita differenti.

Il codice genetico era rimasto pressoché lo stesso: a cambiare erano alcuni segnali chimici che regolano il modo in cui i geni vengono letti. La vita, quindi, non riscrive necessariamente il DNA, ma può cambiare il modo in cui l’organismo lo utilizza.

Fonte: Fraga M.F. et al., Epigenetic differences arise during the lifetime of monozygotic twins, Proceedings of the National Academy of Sciences, 2005
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