Saturimetria notturna

Saturimetria notturna
Cos’è e cosa rileva

La saturimetria notturna è un esame che permette di monitorare durante il sonno la quantità di ossigeno presente nel sangue, la frequenza cardiaca e i movimenti notturni.

Perché è utile

Durante il sonno, la respirazione e la quantità di ossigeno nel sangue possono variare in modo naturale, con variazioni che possono diventare più evidenti in alcune fasi della notte. Osservare questi valori in modo continuativo, nel proprio ambiente naturale come il sonno a casa, permette di cogliere variazioni che una misurazione isolata non potrebbe registrare.

Quando è utile

Può essere utile quando si desidera approfondire la qualità della respirazione durante il sonno, in particolare in presenza di russamento abituale, risvegli frequenti, sonnolenza durante il giorno o sensazione di stanchezza non spiegata.

Può inoltre essere indicata come supporto nello screening dei disturbi respiratori del sonno, come le apnee notturne, secondo la valutazione del medico.

Come si svolge

Il dispositivo si indossa come un anello, poco prima di coricarsi, e si rimuove al mattino al risveglio. Una volta indossato, inizia automaticamente a registrare in modo continuativo la saturazione di ossigeno, la frequenza cardiaca e i movimenti del corpo, per tutta la notte, segnalando con una leggera vibrazione — senza suoni — eventuali variazioni rispetto ai parametri impostati.

I dati raccolti vengono inviati a un centro di refertazione, dove saranno valutati da un medico specialista pneumologo.

Lo sai che?

Il dispositivo non preleva nemmeno una goccia di sangue: misura l’ossigeno attraverso la luce.

Fa passare due fasci di luce attraverso il dito e ne osserva l’assorbimento: l’emoglobina legata all’ossigeno e quella non legata all’ossigeno assorbono la luce in modo diverso; il dispositivo utilizza questa differenza per stimare la saturazione.

Fonte: Aoyagi T., Pulse oximetry: its invention, theory, and future, Journal of Anesthesia, 2003
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