Analisi del microbioma

Microbioma intestinale

Realizzato attraverso il test Microbioma Check N.G.S. Plus di NatrixLab

Cosa misura

Il test analizza il patrimonio genetico dei microrganismi presenti nell’intestino attraverso una tecnologia di sequenziamento del DNA (Next Generation Sequencing).

Permette di identificare e caratterizzare la composizione della comunità microbica intestinale, valutando la presenza e la relativa abbondanza di diversi gruppi di batteri, funghi e altri microrganismi che convivono nell’intestino.

Perché è utile

Conoscere quali microrganismi sono presenti nell’intestino e in quale proporzione permette di ottenere informazioni più dettagliate sull’ambiente intestinale e rappresenta un importante elemento di approfondimento nell’ambito di un percorso personalizzato.

Per molti anni lo studio del microbiota si è basato sulla coltura dei microrganismi in laboratorio. Oggi il sequenziamento genetico permette invece di analizzare direttamente il DNA presente nel campione, identificando anche specie che non possono essere coltivate con le tecniche tradizionali e restituendo una rappresentazione molto più completa della comunità microbica intestinale.

Quando è utile

È utile quando si desidera una caratterizzazione più approfondita della composizione del microbiota intestinale, ad esempio nell’ambito di un percorso di valutazione del benessere intestinale o per approfondire aspetti specifici emersi nel proprio percorso di salute, da condividere con il proprio medico o nutrizionista.

Come si svolge

Il test prevede la raccolta di un campione di feci mediante un apposito kit, ritirabile in farmacia. Una volta riconsegnato, il campione viene inviato a NatrixLab, partner specializzato in diagnostica di laboratorio con cui collaboriamo per questi percorsi di approfondimento.

Qui viene analizzato mediante tecniche di sequenziamento genetico (Next Generation Sequencing, NGS) e viene prodotto il referto con la valutazione dei risultati.

Lo sai che?

Per secoli abbiamo pensato che il nostro patrimonio genetico fosse sufficiente a descrivere ciò che siamo. Oggi sappiamo che una parte delle funzioni biologiche che ci permettono di vivere dipende anche dai geni dei microrganismi che convivono con noi.

È per questo che alcuni ricercatori parlano di secondo genoma o di genoma esteso: il microbioma aggiunge milioni di geni al patrimonio genetico umano e contribuisce a processi che riguardano il metabolismo, la digestione e l’interazione con l’ambiente intestinale.

Fonti: Qin J. et al., A human gut microbial gene catalogue established by metagenomic sequencing, Nature, 2010; Human Microbiome Project Consortium, Nature, 2012
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