Emocromo

Emocromo
Cosa misura

Vengono analizzati i globuli rossi, l’emoglobina e l’ematocrito, insieme agli indici eritrocitari (MCV, MCH e indice corpuscolare), che descrivono quantità e caratteristiche delle cellule coinvolte nel trasporto dell’ossigeno.

Vengono inoltre valutati i globuli bianchi attraverso la conta totale e la formula leucocitaria, che distingue le diverse popolazioni cellulari (neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili), e le piastrine con il volume piastrinico medio, parametri collegati alle caratteristiche delle cellule coinvolte nei processi di coagulazione.

Il risultato restituisce quindi una fotografia della composizione cellulare del sangue nel momento in cui viene eseguita l’analisi.

Perché è utile

Il sangue è un tessuto dinamico, continuamente rinnovato dall’organismo. Le sue cellule svolgono funzioni diverse: trasportano ossigeno, partecipano ai processi di difesa e contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio interno.

Conoscere la quantità e le caratteristiche delle cellule del sangue permette di comprendere meglio come questi diversi elementi lavorano insieme.

Quando è utile

Quando si desidera avere una fotografia aggiornata della composizione cellulare del sangue, nell’ambito di un percorso di prevenzione o per seguire nel tempo alcuni valori già conosciuti.

Può inoltre essere inserito in percorsi di monitoraggio indicati dal medico, quando è necessario osservare l’evoluzione di determinati parametri ematici.

Lo sai che?

I globuli rossi sono tra le poche cellule del corpo umano a non avere un nucleo: lo perdono durante la loro maturazione, per lasciare più spazio possibile all’emoglobina che devono trasportare.

Fonte: National Institutes of Health (NIH)
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