Asma: la malattia che lascia senza fiato

Asma: la malattia che lascia senza fiato

Asma: la malattia che lascia senza fiato

L’asma è una malattia respiratoria che può presentarsi a qualsiasi età, anche se la metà degli asmatici manifesta i primi sintomi prima dei 10 anni. Si tratta di una patologia molto diffusa, infatti secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ne soffrono più di 100 milioni di persone in tutto il mondo.

Le cause dell’insorgenza dell’asma sono da ricercare in molti fattori, alcuni legati alla predisposizione genetica altri invece all’ambiente in cui si vive e si cresce.

Cos’è l’asma

L’asma è una vera e propria malattia infiammatoria cronica che colpisce le vie aeree. Queste risultano iper-reattive e rispondono in modo esagerato a stimoli che in condizioni normali non causerebbero problemi come ad esempio uno sforzo fisico, uno sbalzo termico, il contatto con una sostanza lievemente irritante o un allergene.

Le vie aeree, costituite da trachea, bronchi e bronchioli, possono essere paragonate ad un albero con rami sempre più piccoli, che terminano con dei piccoli palloncini, detti alveoli polmonari. Proprio qui, negli alveoli avviene lo scambio tra l’ossigeno che inspiriamo e l’anidride carbonica che espiriamo.

In un soggetto sano, l’aria viaggia lungo l’albero respiratorio senza incontrare ostacoli arrivando facilmente agli alveoli. Le pareti delle vie aeree di una persona asmatica invece, cronicamente infiammate, risultano più ematose, spesse e ricche di muco mentre le cellule muscolari che le circondano si contraggono (broncospasmo) più facilmente in risposta a stimoli non nocivi, ostacolando così il flusso d’aria. 

Nei casi più gravi di asma si può assistere nel tempo ad un vero e proprio rimodellamento delle vie aeree che subiscono alterazioni strutturali. 

Ci sono alcuni fattori che possono scatenare un attacco di asma o una sua riacutizzazione come l’esercizio fisico, l’aria fredda, l’inquinamento atmosferico, il fumo di sigaretta, i profumi, agenti infettivi sono solo alcuni esempi. Anche le emozioni a volte possono rappresentare un innesco dei sintomi. 

Esistono poi delle altre condizioni patologiche che possono far peggiorare l’asma come ad esempio l’obesità e il sovrappeso oppure il reflusso gastro-esofageo.

La sintomatologia varia di entità e tipologia da persona a persona, spesso segue il ritmo circadiano e peggiora durante la notte causando risvegli e disturbando la qualità del sonno.

Trattamento dell’asma

Il trattamento dell’asma si basa sull’informazione del paziente, sul controllo dei fattori scatenanti, l’impostazione di una terapia farmacologica personalizzata e il monitoraggio.

Per quanto riguarda la terapia farmacologica vera e propria, le classi di farmaci maggiormente impiegati sono:

  • Broncodilatatori anticolinergici: dilatano le vie respiratorie e rilasciano la muscolatura bronchiale permettendo al paziente di respirare meglio. Si distinguono in broncodilatatori a breve e a lunga durata: i primi sono indicati come “farmaci salvavita” e costituiscono un valido ausilio per liberare le vie respiratorie in poco tempo, utili per gli attacchi acuti di asma. I broncodilatatori a lungo termine sono utilizzati nella profilassi dell’asma.
    Non intervengono sull’infiammazione a carico delle vie respiratorie, né tantomeno sono in grado di ridurre l’iperattività dei bronchi.
  • Glucocorticoidi per via inalatoria: riducono l’infiammazione a carico delle vie respiratorie e permettono di respirare meglio e di alleviare il respiro corto.
  • Beta2-agonisti: Agiscono in tempi molto ristretti e sono particolarmente indicati per alleviare i sintomi che si presentano durante gli attacchi acuti di asma.
  • Antileucotrienici: sono in grado di bloccare i recettori CYS e LT1 a livello dei bronchi e del polmoni, per questo vengono talvolta utilizzati in terapia per la cura dell’asma.
  • Antistaminici: vengono impiegati quando l’asma è correlata a reazioni allergiche.

Buone norme per prevenire le riacutizzazioni dell’asma

Per evitare una riacutizzazione dell’asma, è importante conoscere ed evitare l’esposizione a quei fattori che scatenano la sintomatologia. Una pulizia frequente degli ambienti domestici e di lavoro, aiuta sicuramente a ridurre la presenza di allergeni, polvere e acari che possono rappresentare un problema. L’utilizzo del vapore assicura una pulizia profonda anche di divani, materassi, tappeti. 

All’interno degli ambienti in cui si vive, è bene mantenere un’umidità ottimale, evitando climi troppo secchi o troppo umidi.

L’esercizio fisico, sebbene rappresenti un fattore scatenante l’asma, non dovrebbe essere evitato. Una terapia ben impostata ed efficace dovrebbe essere in grado di controllare l’asma anche durante l’esercizio fisico. Solitamente quando i sintomi compaiono in queste circostanze potrebbe essere indice di un controllo non adeguato ed è bene informare il medico. 

Un soggetto asmatico dovrebbe fare esercizio in maniera graduale, tenere sempre a portata di mano l’inalatore per il sollievo immediato, informare le persone con cui pratica sport della propria condizione asmatica, e sospendere l’esercizio ai primi segnali di asma. 

Smettere di fumare per una persona asmatica dovrebbe essere una priorità per ridurre la frequenza con cui si manifestano i sintomi e la loro entità. Il fumo inoltre può interferire con alcuni farmaci inalatori utilizzati proprio come terapia. I non fumatori invece devono fare attenzione al fumo passivo poiché anch’esso rappresenta un fattore di rischio che può scatenare l’asma. 

Per ridurre efficacemente l’esposizione al fumo passivo è importante tenere in considerazione che dopo aver terminato di fumare una sigaretta, un fumatore continua ad espirare fumo per i successivi 5-10 minuti. Quindi se il fumatore rientra in un ambiente chiuso subito dopo aver finito di fumare la sigaretta, porterà con sé un carico di fumo passivo che rilascerà nella stanza nei minuti successivi al suo rientro esponendo così al fumo passivo coloro che si trovano con lui, anche se di fatto ha fumato all’esterno.

Quando ci si trova all’esterno insieme a dei fumatori, è bene fare attenzione alla presenza di strutture che ostacolano il flusso dell’aria, come ad esempio tendoni, porticati o dehor sotto i quali solitamente si concentrano più fumatori e in cui ed è facile che si creino delle zone più concentrate di fumo nelle quali si è esposti al fumo passivo anche se si si trova all’esterno.

Asma zero week 

Dal 7 al 11 giugno 2021 si terrà la quinta edizione dell’evento ASMA ZERO WEEK promosso da FederASMA e ALLERGIE, con il patrocinio della Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica (SIAAIC) e della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS).

Questo evento ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi e offrire alle persone con diagnosi di asma la possibilità di ricevere, nella settimana dal 7 all’11 giugno 2021, una consulenza specialistica gratuita di controllo dell’asma presso uno dei Centri aderenti all’iniziativa.

Per prenotare la propria consulenza specialistica è sufficiente chiamare il numero verde 800 628989, attivo dal 17 maggio 2021, dal lunedì al venerdì (esclusi giorni festivi), dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito dell’evento https://www.asmazeroweek.it/index.php