La glicemia è la concentrazione di Glucosio nel sangue.
Il Glucosio è uno zucchero fondamentale per il nostro organismo, poiché viene utilizzato dalle cellule,
soprattutto neuroni, come principale fonte di energia.

Nonostante questo però, non è corretto pensare che più alta sia la sua concentrazione, meglio sia! Tutt’altro. Condizioni persistenti di iperglicemia possono indurre diversi danni cellulari e in caso di diabete sono fortemente correlate all’insorgenza e all’evoluzione delle cosiddette complicanze diabetiche. Per questo motivo i livelli circolanti di glucosio devono essere mantenuti costanti, nonostante la richiesta continua da parte delle cellule e l’assorbimento che invece dipende dai pasti.

Il nostro organismo dispone di un sofisticato sistema di regolazione della glicemia che consente, attraverso l’azione di due ormoni (Insulina e Glucagone), di fare la “scorta” di glucosio quando le concentrazioni sanguigne aumentano (cioè quando mangiamo qualcosa) e di usare questa scorta per mantenere costante la quantità di glucosio circolante nei periodi di digiuno. Questo assicura sempre una fonte di energia alle cellule senza esporle a livelli di tossicità.

In questa omeostasi glicemica si distinguono quindi due momenti:

Stato Basale: dopo 8 ore di digiuno in cui si hanno livelli basali di insulina e la glicemia viene mantenuta costante principalmente dall’azione del glucagone.
Stato Post-Prandiale: fase di assorbimento intestinale di glucosio che segue l’ingestione di cibo. Aumentano i livelli di glucosio circolante e di insulina.

La misurazione della glicemia a digiuno è utile per la prevenzione del diabete in persone sane ed è importante per il monitoraggio della terapia in persone diabetiche.

In alcuni casi la gravidanza può indurre uno stato temporaneo di diabete, chiamato diabete gestazionale. Se sei in gravidanza ricorda che è importante tenere sotto controllo la tua glicemia.

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